15/12/2010

Prosciutto di Praga

Prosciutto di Praga

 

Tra i prosciutti prodotti al di fuori dei confini italiani è forse il tipo più conosciuto. Il nome deriva dalla tradizione mitteleuropea di affumicare i prosciutti per migliorarne la qualità ed aumentare il tempo di conservazione. Oggi, il prosciutto "tipo Praga" viene prodotto anche in altre nazioni, con risultati però discordanti a seconda del tipo di lavorazione adottato. Buono se non ottimo nella versione artigianale, è meno esaltante quando si tratta di pro­dotto industriale.
Le cosce da utilizzare devono avere un peso di circa 10-12 kg. Dopo essere state rifilate, vengono immerse in una salamoia preparata con acqua, sale ed aromi. Il tempo di stazionamento è di circa quaranta giorni, affinché il sale abbia modo di penetrare lentamente all'interno, insaporendo le carni in profondità. Trascorso tale periodo, le cosce vengono sgocciolate ed asciuga-te, quindi appese in un luogo ben arieg­giato. In locali appositi si inizia il pro­cesso di affumicatura: trucioli prove­nienti da legno non resinoso vengono fatti bruciare lentamente fino a riempi­re completamente di fumo le stanze dove in seguito verranno appese le cosce. Non esiste un legno particolare da utilizzare; certo è che l'impiego di legni aromatici permette di acquisire un maggior ventaglio di profumi, che si trasferiranno poi, con effetto benefico, alle carni.

Commenti

Ciao,
purtroppo il prosciuto di Praga che si produce adesso c'entra ben poco con quello di una volta. A proposito il vero prosciuto di Praga prodotto ancora fra le due guerre mondiali era impanato e veniva tagliato a fette abbastanza grosse ;).

Scritto da: Guida Di Praga | 10/01/2011

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